2019 – I mercoledì con Lama Michel Rinpoche – insegnamenti e meditazione Autoguarigione Tantrica NgalSo

Lama Michel Rinpoche, maestro buddhista della tradizione NgalSo Ganden Nyengyu, è stato riconosciuto all’età di 8 anni come Tulku, reincarnazione di un maestro tibetano. Per dodici anni ha ricevuto la formazione tradizionale della pratica di filosofia buddhista tibetana presso l’Università Monastica di Sera Me, nel sud dell’India. Dal suo arrivo in Italia, nel 2004, tutti i mercoledì sera presso il Kunpen Lama Gangchen, condivide con noi questi preziosi insegnamenti e la pratica di Autoguarigione Tantrica NgalSo, trasmessa da Lama Gangchen Rinpoche.

Non si tratta di insegnamenti teorici di filosofia, ma di insegnamenti adattati alla nostra realtà quotidiana, che offrono una differente chiave di lettura della nostra vita e che sono in grado di far sorgere nel nostro cuore nuova pace e armonia. La serata si conclude con la meditazione di Autoguarigione Tantrica NgalSo, espressione moderna dell’antichissimo lignaggio Vajrayana di Buddha Shakyamuni, l’essenza degli insegnamenti di sutra, tantra, medicina e astrologia.

Entrata libera per i soci.

 

23 dicembre – Guru puja, preghiere e meditazioni per Lama Lawang

Tutti gli amici e i soci del Kunpen Lama Gangchen e dell’Albagnano Healing Meditation Centre salutano il prezioso Lama Lawang che durante la scorsa notte di luna piena ha lasciato il corpo.

Possano il suo grande esempio di praticante del puro Dharma , dell’amore, della compassione, della gioia e della saggezza di un bodhisattva restare per sempre nel cuore di tutti ed essere costante fonte di ispirazione e di benedizioni. Possa il suo grande insegnamento dell’importanza della semplicità, gratitudine e gentilezza ci accompagni sempre.
Guru puja, preghiere e meditazioni per Lama Lawang 
Domenica 23 dicembre ore 15 al Kunpen Lama Gangchen- via Marco Polo 13 Milano

Insegnamenti e meditazione con Lama Michel Rinpoche

Lama Michel Rinpoche, maestro buddhista della tradizione NgalSo Ganden Nyengyu, è stato riconosciuto all’età di 8 anni come Tulku, reincarnazione di un maestro tibetano. Per dodici anni ha ricevuto la formazione tradizionale della pratica di filosofia buddhista tibetana presso l’Università Monastica di Sera Me, nel sud dell’India. Dal suo arrivo in Italia, nel 2004, tutti i mercoledì sera presso il Kunpen Lama Gangchen, condivide con noi questi preziosi insegnamenti e la pratica di Autoguarigione Tantrica NgalSo, trasmessa da Lama Gangchen Rinpoche.

Non si tratta di insegnamenti teorici di filosofia, ma di insegnamenti adattati alla nostra realtà quotidiana, che offrono una differente chiave di lettura della nostra vita e che sono in grado di far sorgere nel nostro cuore nuova pace e armonia. La serata si conclude con la meditazione di Autoguarigione Tantrica NgalSo, espressione moderna dell’antichissimo lignaggio Vajrayana di Buddha Shakyamuni, l’essenza degli insegnamenti di sutra, tantra, medicina e astrologia.

Albagnano: Celebrazione del compleanno di Lama Gangchen Rinpoche e Lama Michel Rinpoche: Puja di Lunga vita e Spettacolo teatrale

ore 9.00

Puja di Lunga Vita con speciale dedica per la stabilità della Grande Madre Terra e di tutti gli elementi naturali con la partecipazione di diversi Lama e Geshe.

ore 14.30 

Pranzo offerto a tutti

ore 20.30 - Teatro il Maggiore Verbania

Se Buddha fosse il tuo vicino di casa
Musical della compagnia United Peace Artists dal monastero Ganden Tashi Choeling (Germania)
ingresso libero fino a esaurimento posti

14 maggio 2018 – Offerta dello Tsog e speciali benedizioni di Lama Niytrul Tulku Rinpoche e del Shanga monastico

Il venerabile Lama Nyitrul Rinpoche è uno dei più importanti lama viventi ed è detentore di molti lignaggi preziosi e rari di Sutra e di Tantra, in particolare è detentore della trasmissione diretta del Vajravali. Risiede presso il monastero di Longchu a Yushu, Tibet, Cina ed è stato invitato in Italia da Lama Gangchen Rinpoche per il conferimento delle 45 iniziazioni del ciclo Vajravali.

In questa particolare occasione il Ven. Lama Niytrul Tulku Rinpoche insieme a Lama Gangchen Rinpoche, Lama Michel Rinpoche e una grande assemblea di maestri, lama, gheshe e monaci provenienti da Cina, Nepal, Mongolia, India, USA, UE, Svizzera, Brasile, Tailandia, Sri Lanka, Bangladesh e Taiwan, tutti riuniti presso il Kunpen di Milano per la celebrazione della Guru Puja e speciali benedizioni a tutti coloro che vorranno rendere omaggio.

Entrata ad offerta libera.

Dato il numero elevato del Shanga Monastico l’accesso al Gonpa sarà guidato da persone autorizzate.

Puja di Lunga Vita in Nepal – Losar 2018 – anno del Cane di Terra

Ringraziamoli per quello che fanno per noi
e per quello che fanno per tutti!


Ogni anno, come da tradizione per inaugurare l’anno nuovo tibetano, gli amici e i discepoli di Lama Gangchen offrono una PUJA DI LUNGA VITA a Kathmandu quest’anno sarà il 22 febbraio durante i festeggiamenti del Losar 2018.

Questa è un occasione di grande benedizione ed auspicio per accrescere l’energia del maestro e le sue attività. Quest’anno, la puja verrà dedicata anche a Lama Michel Rinpoche e Lama Caroline.

Per organizzare la puja si raccolgono fondi che copriranno le spese per le offerte delle sostanze rituali, e donazioni agli oltre 200 monaci e ai maestri.

L’energia positiva accumulata incrementa la vita oltre alle circostanze favorevoli per coloro che partecipano sia direttamente che indirettamente.

Potete anche fare una donazione per una dedica personale speciale, specificando per iscritto il beneficiario e le ragioni della dedica. Tutte le dediche saranno lette ogni giorno per 15 giorni da Lama Gangchen e dai monaci durante le puja per celebrare il Losar fino al 2 marzo, giorno dei miracoli di Buddha Shakyamuni.

Per favore fate le vostre offerte entro il 11 febbraio 2018 all’ufficio del Kunpen Lama Gangchen di Milano o alla segreteria dell’Albagnano Healing Meditation Center, o con bonifico bancario con causale: puja di lunga vita Nepal

c/c bancario n° 2877/24
intestato a Lama Gangchen Kiurok Tsochun
Help in Action ONLUS – Via Marco Polo 13 , Milano
Banca Popolare di Sondrio Agenzia 13 – Milano
ABI: 5696 CAB: 1612
IBAN: IT58 D056 9601 6120 0000 2877 X24
(obbligatorio dal 1° gennaio 2008)

Per chi versa dall’estero:
IBAN: IT58 D056 9601 6120 0000 2877 X24
BIC/SWIFT: POSOIT22

Pagamento Paypal – Carta di Credito
https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&hosted_button_id=CVQ8ZUJ8QCBVS

Potete anche contattare direttamente Gabriella Lo Re: gabriellalore@gmail.com


11 maggio 2017 – Celebrazione del Vesak con Lama Gangchen Rinpoche e i rappresentanti del Forum delle Religioni

Il Vesak, che ricorda la nascita, l’illuminazione e il paranirvana del Buddha storico, rappresenta un momento ideale per riflettere sull’importanza della pace interiore come più solido fondamento per la pace nel mondo.

Proclamato giornata d’importanza mondiale dalle Nazioni Unite per il messaggio universale di pace e gioia che da secoli trasmette all’umanità, per il Kunpen Lama Gangchen è da anni un’ottima occasione per ospitare un incontro di preghiera con i rappresentanti del Forum delle Religioni.

Serata ad offerta libera.

Le Sei Paramita – Insegnamenti di Lama Michel Rinpoche

Nel sentiero del Grande Veicolo (sanscrito: Mahayana) l’addestramento spirituale dei praticanti è funzionale alla liberazione dalla propria e altrui sofferenza, con il fine ultimo di conseguire l’illuminazione a beneficio di tutti gli esseri. Con questa motivazione altruistica, definita Bodhicitta, gli aderenti al buddismo si impegnano ad attuare, nel corso dell’esistenza, il metodo delle Sei Perfezioni (sanscrito: Paramita); tali istruzioni furono insegnate, 2500 anni fa, da Buddha Shakyamuni e sono pervenute a noi tramite il lignaggio ininterrotto dei Maestri di Dharma e attraverso la diffusione e il commento dei Sutra (discorsi del Buddha).

Aderire alle Paramita consiste nell’attenersi a una serie di comportamenti virtuosi e nel contempo evitare le azioni cosiddette negative. In quest’ambito un’azione è considerata negativa quando danneggia gli esseri senzienti, senza nessun rapporto con le convenzioni sociali della cultura occidentale.

Con l’esercizio delle Sei Perfezioni, il discepolo buddista, edotto della legge di causa ed effetto e dell’interdipendenza dei fenomeni, purifica la mente dai fattori negativi disturbanti, causa di ogni sofferenza, e costruisce una solida base di “meriti” karmici che utilizzerà per proseguire sul Sentiero che conduce alla consapevolezza suprema, cioè al massimo accrescimento del potenziale umano.

Le sei attività considerate perfette, che vanno espletate con il corpo, la parola e la mente, e senza il fine di trarne una qualsiasi remunerazione, sono:

– la generosità

– l’etica

– la pazienza

– la perseveranza

– la concentrazione meditativa

– la saggezza

La generosità (sanscrito: Dāna) è indicata per prima in quanto costituisce il fondamento di qualsiasi azione illuminata; può essere materiale, ad esempio il donare cibo ad un essere affamato; può essere immateriale, e qui il campo si allarga a molti tipi di dono: della protezione, dell’amore, dell’insegnamento; infine il dono può essere anche immaginato (un tramonto, un oceano, un gioiello, etc..). Molto importanti sono le offerte, reali o immaginate, fatte con rispetto ai Tre Gioielli (Il Buddha, il Dharma e il Sangha) e al Guru (il Maestro). Nel buddismo i meriti derivanti dall’esercizio della generosità non sono proporzionalmente commisurati all’entità dell’offerta, si può infatti donare anche l’intero universo! Invece è importante l’attitudine altruistica nell’atto del donare, la mancanza di attaccamento e la relazione tra i mezzi del beneficiante e il valore del dono.

In sanscrito Śīla (pronuncia: Shila) indica la moralità, la virtù e la condotta eticamente appropriata di corpo, parola e mente; qui sono ricompresi i 5 precetti e le 10 azioni virtuose dell’etica buddista. Il campo di attuazione di Śīla implica l’abbandono degli atti negativi del corpo (ad esempio uccidere), della parola (mentire, parlare in modo sboccato, insultare, etc…) e della mente (desiderio smodato di guadagno, onori, piaceri, etc…).

Il termine Kṣanti significa pazienza, tolleranza, sopportazione, accettazione; il significato di Kṣanti è inteso diversamente dall’ambito del Cristianesimo, dove il fedele accetta per devozione quanto la regola canonica impone. Nel buddismo il praticante, estendendo la sua amorevolezza quanto più gli è possibile, crea le basi per abbattere l’emozione affliggente della rabbia, definita uno dei tre principali “veleni” della mente. Molti sono i mezzi “abili” utilizzabili per accrescere questa paramita, dall’immedesimarsi con coloro che ci procurano sofferenza al considerare come tutti gli esseri desiderino la felicità; dall’esercizio della compassione all’indagine sugli effetti della legge del karma e dell’impermanenza.

Vīrya: energia, diligenza, vigore, perseveranza. E’ l’impegno entusiastico (opposto all’apatia, allo scoraggiamento, alla pigrizia), che consiste in una diligenza gioiosa nell’applicare gli insegnamenti al fine di raggiungere la libertà interiore. Significa innanzitutto, usare energia e zelo, compiendo azioni positive (anzichè sciupare tempo in banali attività mondane) ; non stancarsi della pratica spirituale e non cadere nell’indifferenza che ce la fa rimandare di giorno in giorno; continuare con entusiasmo ad agire in modo positivo, senza la presunzione di ritenersi soddisfatti delle azioni virtuose già compiute; e, infine essere ottimisti sulla nostra capacità innata d’ottenere dei risultati positivi.

Concentrazione meditativa, contemplazione (in sanscrito: Dhyāna); è essenziale per rendere stabile la mente e progredire nel Sentiero, essere in grado di concentrarsi in maniera univoca su un oggetto o un tema prescelto.

Dhyāna è lo stato in cui la mente è mantenuta “ferma”, allontanando tutti i pensieri distraenti, le emozioni affliggenti, il torpore e l’eccitazione mentale. Vi sono molte tecniche di concentrazione meditativa: analitica, concentrativa (in tibetano: sciné, quiete mentale), tantrica. Per la scelta delle tecniche di meditazione più appropriate al proprio livello, è consigliabile affidarsi a un Maestro qualificato e autorizzato alla trasmissione del Dharma.

Conclude le Perfezioni, Prajña, la saggezza. Si tratta della consapevolezza discriminante o intelligenza discriminativa, che (allo stesso tempo) ispira e sorge dal compimento di tutte le perfezioni precedenti.Lo scopo essenziale della meditazione consiste nell’eliminazione dell’ignoranza, causa di tutte le nostre imperfezioni; ora, la saggezza è appunto l’opposto dell’ignoranza. La saggezza può essere: comune (quella che utilizziamo nella vita quotidiana); non comune (applicata a tutti gli aspetti del Dharma: l’impermanenza, la sofferenza, l’assenza di un ego e la vacuità dei fenomeni).

In conclusione, con le prime cinque Perfezioni si accumulano meriti e con la sesta si accumula conoscenza.

Le due accumulazioni sono le cause per ottenere un corpo umano pienamente qualificato, sviluppare la mente e diventare un essere completamente risvegliato, un Buddha.